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venerdì 24 maggio 2013

Cannes 2013: Behind The Candelabra


E' sbarcato sul red carpet del Festival del Cinema di Cannes 2013, uno dei film più attesi "Behind The Candelabra" di Steven Soderbergh con protagonisti Matt Damon e Michael Douglas.



Il grande regista della trilogia di Ocean's, Steven Soderbergh, racconta una storia irriverente, al di sopra delle aspettative, anche di quelle di Hollywood, che non ha voluto finanziare il progetto per il grande schermo considerandolo "troppo gay". 
Il film racconta  infatti i sei anni tormentati della relazione tra il pianista Liberace(Douglas) e il suo giovanissimo amante Scott Thornson(Damon). "Behind the candelabra" parla del rapporto tra i due nell'America degli anni Settanta e Ottanta, un'epoca in cui l'Aids cominciava appena a mietere vittime: Liberace sarà una di queste e infatti morirà a Los Angeles nel 1987.



A Cannes sfilata di star hollywoodiane per la premier del film, seguita poi da uno sfavillante party sponsorizzato da Chopard.

La famosa soprano Anna Netrebko - ambasciatrice del lussuoso marchio - Erin Heatherton, Petra Nemcova, Jessica Hart, Alyson Le Borges, Kylie Minogue e Sabrina Ferilli, hanno indossato gioielli Chopard.


                     

Per quanto riguarda i protagonisti del film "Behind The Candelabra" Matt Damon ha indossato un tuxedo a due bottoni blu notte, Julia Dietze uno splendido abito perlato e per il party "Behind the Candelabra'' con Chopard, Alyson Le Borges ha indossato un abito nero, il tutto firmato Giorgio Armani.


                                  

Sharon Stone ha scelto di indossare un abito da sera Roberto Cavalli a cui ha abbinato una pochette in raso e pitone color blu scuro di Salvatore Ferragamo. In Cavalli anche Erin Heatherton, mentre Rosario Dawson ha indossato un abito Marchesa con abbinata una minaudière in metallo oro con intreccio in pelle bianca di Ferragamo. Sul red carpet si è visto tanto oro, come quello indossato dalla bella Adriana Karembeu, fidanzata di Adrien Brody, ma anche tonalità scure come il nero dell'abito di Milla Jovovich smorzato dai magnifici gioielli Swarovski.

Per il trailer del film clicca - qui -

mercoledì 27 febbraio 2013

MFW 2013-2014, dal British alle copy!!


La Milano Fashion Week ha chiuso i battenti, 
dopo cinque giorni all'insegna della moda e del glamour.
Tanti i protagonisti, non solo i più conosciuti, ma anche giovani promesse legate al Made in Italy.

                                               

Durante la terza giornata un susseguirsi di grandi firme: Moschino sfila in stile United Kingdom, Rossella Jardini infatti fa un vero e proprio omaggio al mondo anglosassone utilizzato tessuti tartan con  la predominanza del rosso, vero must delle prossime collezioni autunno-inverno, il tutto coronato dal suono finale delle cornamuse.
Nostalgie anni Ottanta da Iceberg, tagli geometrici e colori shock, come il turchese e il giallo combinati a tessuti inusuali come la pelle. Il tocco in più...le zip a vista come ornamenti decorativi.
Vunk è invece la passerella Versace
Come infatti dichiarato da Donatella è punk, ma con l'inconfondibile stile Versace: pelle, vinile, catene e borchie con tagli che sembrano squarci e accostamenti di colori abbaglianti.



L'ultima domenica di febbraio coincide poi con il quinto appuntamento di questa MFW; 
primo nome in agenda è quello di Marni che ha deciso di fare sostanza preziosa i dettagli, che siano vistosi o impercettibili ma che facciano comunque la differenza, come il bordo di un cappotto, l'orlo di una mantellina, un paio di stivali o una borsa.



Come di consueto, non mancano le critiche, nate subito dopo la sfilata Dolce&Gabbana, il duo siciliano continua la sua corsa nel mondo della moda ispirandosi alla terra natia e all'opulente e sacrale bellezza dei mosaici di Monreale come punto di partenza attorno al quale si sviluppa l'intera collezione. Immagini sacre bidimensionali e preziose, arricchite da punti d'oro e dalla luce tridimensionale di cristalli e pietre. Le critiche nascono appunto per l'ispirazione che richiama in maniera palese la collezione presentata nel 2000 dalla loro conterranea Marella Ferrera.



Chiude la giornata il catwalk di Salvatore Ferragamo. Blu, nero e bianco compongono la ristretta e precisa palette cromatica con la quale la griffe affronterà il prossimo Autunno-inverno. Il twist capace di conferire desiderabilità alla collezione arriva dai sapienti giochi di compensazione tra proporzioni dei capi, che poi sono quelli più classici del guardaroba elegante, ma anche dall'incessante e fruttuoso dialogo tra le consistenze e le lucentezze dei tessuti. Quello che potrebbe sembrare semplice, al limite del banale, si rivela invece, all'opposto, studiatissimo e sofisticato. Chic proprio perché non immediatamente comprensibile nella sua articolata complessità.