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martedì 29 ottobre 2013

4000 metri quadri di shopping low cost: H&M Via del Corso, Roma



Via del Corso: apertura nuovo H&M
H&M, il colosso svedese della moda low cost, festeggia dieci anni in Italia, dallo sbarco a Milano con il negozio a piazza San Babila, con l'apertura a Roma del più grande flagship store italiano, che il 14 novembre ospiterà la nuova designer del brand Isabel Marant. 





Il 24 ottobre, il grande telo bianco che copriva l'intero palazzo di Via del Corso è stato rimosso per dare spazio ad uno spettacolare gioco di luci e forme. Tutti gli interni infatti sono stati progettati direttamente in Svezia e inseriti all'interno di un palazzo storico, ex sede dell'Unione Militare. Il party di inaugurazione ha visto molte presenze vip e non solo; 
c'eravamo anche noi di Caracade Design !!




 Tra gli ospiti VIP intervenuti: Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari, Margherita Buy, Carolina Crescentini, Alessandra Mastronardi, Nicoletta Romanoff, Maria Sole Tognazzi, Tosca D'Aquino, Valentina Cervi, Elena Santarelli, Katy Saunders, Jane Alexander, Eliana Miglio, Sveva Alviti, Arisa, Mia Benedetta, Martina Codecasa, Nathalie Rapti Gomez, Eleonora Albrecht, Daniela Virgilio, Camilla Filippi, Giulia Bevilacqua, Carolina Di Domenico, Francesca Figus, Claudia Zanella, Esther Elisha, Domenico Diele, Francesca Figus, Roberta Giarrusso, Christiane Filangeri, Vinicio Marchioni, Edoardo Natoli, Francesco Costantini, Francesca Valtorta. Tutti indossavano outfit H&M. Tra i social: Anna Fendi, Lavinia Biagiotti, Marilù De Sica, Ivonne Sciò, Ferdinando Brachetti Peretti, Principe Francesco Ruspoli, Luigi Mastrangelo, Nicola Porro, Vittoria Odescalchi, Guglielmo Giovannelli, Carolina Giachetti.


Il palazzo si sviluppa su quattro piani per una superficie di 4000 mq circa e ospita tutti i concept H&M donna, uomo e bambino. Le collezioni riflettono i trend di ogni stagione, dai capi per i party più glamour a quelli per il tempo libero, ma anche abiti più classici rivisitati in chiave moderna, insieme ad accessori, underwear e cosmetica. 

 
Il marchio svedese darà lavoro a 126 persone circa in un unico store, senza distinzione di sesso, età o etnia. Infatti noi di Caracade Design abbiamo apprezzato prima di tutto la passione che ogni membro del personale mette in questo luogo: gentilezza, cordialità e soprattutto tanta pazienza.
Unica pecca?? Pochi camerini per uno store così grande e soprattutto così frequentato.


 

venerdì 27 settembre 2013

Simons - Dior - Warhol: tre talenti a Parigi


Come può un designer belga reinterpretare la più parigina delle griffe??
Affidandosi ai grandi artisti come Andy Warhol!!



Raf Simons, ex professore all'Università di Vienna, ex stilista di Jil Sander e tutt'ora stilista della suo omonima linea, ha rivoluzionato il mondo Dior
Ha dichiarato di avere molti interessi in comune con il suo "capo platonico" Christian Dior, l'amore per l'arte, anche se di due epoche differenti, la riscoperta del surrealismo, il connubio tra arte e artigianato.




La collezione presentata in questi giorni a Parigi per la stagione A/I 2013-2014 è incapsulata in una enorme scatola specchiata riempita di grandi sfere che creavano, proprio come in certe installazioni contemporanee, un senso di stordimento labirintico. In questo contesto onirico il Dior che si manifesta è insieme romantico e asciutto, reale e surreale, pieno di echi della storia indelebile della maison, ma anche ricco di nuovi spunti. Raf Simons si dice ispirato dalla persistenza della memoria e in effetti è proprio sulla memoria che lavora: le silhouette scolpite, le vite segnate, la femminilità altera ma fragile che sono l'essenza stessa di Dior.




Fondamentale la rivisitazione della iconic-bag Lady Dior grazie all'influenza di Andy Warhol, l'artista capostipite della pop art. Dalle fioriture vivaci ai tacchi a spillo impreziositi, l'aria dell'artista si respira ovunque. Le borse presentano delicati e raffinati disegni di scarpe, tre dei quali sono firmati proprio da Warhol. Il tutto è stato possibile grazie a una collaborazione di Simons con la Fondazione Andy Warhol per le arti visive.


Il profilo delle scarpe, dorate, nere, a fiori leggeri e azzurri, crea sulle Lady Dior e sulle pochette un effetto di auto-ironia pop e allo stesso tempo di una classe senza tempo.